Area Geografica

La Borgogna si può dividere in cinque zone: Côte de Nuits e Côte de Beaune, le due aree in cui a sua volte è divisa la Côte d’Or, Côte Chalonnaise, Maconnais e Beaujolais.

La Côte de Nuits è la zona nord della Côte d’Or, terra dei rossi e del Pinot nero, con una piccola produzione di bianchi da uve chardonnay. Sono 6 i comuni in cui troviamo i 24 vigneti Grand Cru, tutti dedicati alla produzione di vino rosso:

  • a Gevrey-Chambertin troviamo i Grand Cru Chambertin, Chambertin-Clos de Bèze,Chapelle-Chambertin, Charmes-Chambertin, Griotte-Chambertin, Latricières-Chambertin, Mazis-Chambertin, Mazoyères-Chambertin, Ruchottes-Chambertin;
  • a Morey-Saint-Denis i Grand Cru sono Bonnes-Mares, Clos de la Roche, Clos des Lambrays, Clos de Tart, Clos Saint-Denis;
  • a Chambolle-Musigny ancora Bonnes-Mares e quindi Musigny;
  • a Vougeot il Clos de Vougeot;
  • a Flagey-Échezeaux i Grand Cru sono Échezeaux, Grands Échezeaux;
  • a Vosne-Romanée troviamo infine La Grande Rue, La Romanée, La Tâche, Richebourg, Romanée Conti, Romanée Saint-Vivant.

Molti di più quelli che hanno vigneti Premier Cru, che sono circa un centinaio. I più rinomati sono nel comune di Nuits-Saint-Georges.

La Côte de Beaune è la zona sud della Côte d’Or ed è la patria dei bianchi e dello Chardonnay. Qui i rossi di qualità pregiata sono più morbidi e di colore meno intenso rispetto a quelli prodotti nella Côte de Nuits. Pochi sono i comuni in cui troviamo vigneti Grand Cru, che qui sono di bianco con l’eccezione del Corton, che è rosso:

  • ad Aloxe-Corton ci sono Corton (rosso) e Corton Charlemagne (bianco);
  • a Puligny-Montrachet troviamo Montrachet, Batard Montrachet, Bienvenues Batard Montrachet e Chevalier Montrachet;
  • a Chassagne-Montrachet infino abbiamo Criots Batard Montrachet e Montrachet.

Molto numerosi quelli che hanno vigneti Premier Cru, e tra gli altri Savigny-les-Beaune, Beaune, Pommard, Saint-Aubin, Auxey-Duresses e Mersault.

La Côte Chalonnais corrisponde al prolungamento verso sud della Côte d’Or. Qui si producono rossi da pinot nero che raggiungono lo stato di Premier Cru e vini bianchi da chardonnay e aligotè. Cinque sono le appellations village, alcune delle quali hanno dei climats classificati Premier Cru: Bouzeron, Rully, Mercurey, Givry, Montagny.

A sud della Côte Chalonnais incontriamo il Mâconnais, zona di grande produzione di uve chardonnay e aligotè per i bianchi e di gamay che sostituisce il pinot nero per i rossi. Cinque sono le appellations village, soprattutto dedicate allo Chardonnay: Pouilly Fussè, Pouilly Vinzelles, Pouilly Lochè, St.Veran, Virè Clessè.

Infine arriviamo nella Borgogna meridionale, dove si trova la zona di Beaujolais, a sud di Macon: qui si produce vino bianco e rosso in quantità doppia rispetto al resto della Borgogna, con volumi quindi davvero importanti. Si coltivano uve gamay e in particolare si produce il celebre Beaujolais Noveau, che in Francia si fa solamente in questa zona ed esclusivamente con il procedimento della macerazione carbonica. Sono ben dodici le tipologie e appellations di riferimento: il classico vino novello Beaujolais Noveau, che esce a novembre dello stesso anno della vendemmia, il Beaujolais Village, e i 10 cru che rappresentano il fior fiore della produzione, Brouilly, Chénas, Chiroubles, Côte-de-Brouilly, Fleurie, Juliénas, Morgon, Moulin à Vent, Régnié, Saint-Amour.

Da un punto di vista geologico, la vigna in Borgogna riposa su quello che anticamente, tra i 150 e i 170 milioni di anni fa, fu un fondale marino. Tale condizione ha dato ai rilievi di questa regione una straordinaria variabilità di terreni, che vedono la presenza di rocce calcaree, marne, fossili, pietre marmoree, materiale di origine alluvionale, silice, granito. Un ventaglio impressionante e frastagliato, che contribuisce a creare decine, forse centinaia, di microclimi diversi insieme alla conformazione dei rilievi e all’influenza del clima, che risente sia di influenze mediterranee, sia continentali, con venti frequenti e temperature perlopiù abbastanza rigide.