Area Geografica

I vigneti del Sancerre si trovano sulla riva sinistra della Loira, a est di Bourges, su una superficie di circa 3.000 ettari. Le vigne partono dalla riva del fiume per inerpicarsi su ripide colline, che offrono un drenaggio naturale e che per la loro notevole pendenza, con valori dal 30 al 60%, richiedono una coltivazione esclusivamente manuale. Il vitigno è principalmente il sauvignon blanc, ma è presente anche il pinot nero.

Il terreno di origine giurassica dell’era secondaria presenta una straordinaria diversità geologica, che trasmette ai vini caratteristiche precise e sfaccettate. Le tipologie dominanti di terreno sono tre: le marne kimméridgiennes (les griottes, più tenere, e le più diffuse les caillotes, più dure), le terres blanches, e un’area a predominanza di silex.

Ne les griottes troviamo un suolo calcare tenero, che caratterizza nello specifico soprattutto la Côte des Monts Damnés, l’appellation più conosciuta: i suoi vini sono prodotti solo da una dozzina di vigneron sui quattrocento dell’area, e sono difficilissimi da reperire. Sono vini di grande personalità, che richiedono pazienza perché riescono a esprimersi al meglio solo dopo parecchi anni.
Con les cailottes il suolo calcareo diventa di elevata pietrosità. I vini ottenuti su questi suoli sono molto aromatici, con sentori di bosso e di agrumi, e sono perlopiù subito pronti al consumo.
Le terres blanches sono composte da argilla e calcare, e la loro caratteristica è quella di rallentare la maturazione dell’uva, con la conseguente possibilità di vendemmie tardive. I vini hanno un’evoluzione lenta, e necessitano di almeno un anno di maturazione. Gli aromi sono floreali e fruttati, solo leggermente vegetali. In bocca sono rotondi di corpo, molto fini ed equilibrati. Reggono un grande invecchiamento.
L’area dominata dal silex, il terreno più giovane, è situata nelle zone più vicine alla riva della Loira, dove troviamo un suolo pietroso comunemente chiamato cailloux. Su questo terreno, che ha una grande capacità di trattenere calore, le uve maturano molto in fretta. Gli aromi virano quindi su note speziate molto forti nel primo periodo, e spesso si riscontra un eccesso di durezza. Dopo una fase di invecchiamento i vini si aprono ed esprimono appieno la loro potenza.

Il clima di questa zona è definito oceanico degradato: è caratterizzato da basse escursioni termiche e piovosità relativamente intensa. A ovest il massiccio di Pays Fort con il suo foehn attenua l’influenza oceanica. Inoltre il fiume Loira drena l’aria fredda e gioca un ruolo da regolatore, attenuando le temperature durante il ciclo vegetativo della vite.