Storia

Come per pressoché tutto il territorio francese, sono stati i Romani a introdurre la viticoltura nella regione, ma è soprattutto grazie agli impulsi forniti da San Martino vescovo di Tours nel IV secolo (e dai suoi discepoli), dalla crescita delle vie di comunicazione nel X secolo, dall’arrivo sul trono d’Inghilterra di Enrico II conte di Anjou nel 1154 e dal ruolo attivo della borghesia locale tra il Medioevo e il XV secolo che si sono sviluppate le fondamenta del sistema-vino intorno ad Angers, Saumur e Tours. Durante la Rivoluzione francese il vigneto della Loira fu duramente colpito dalle guerre di Vandea, e successivamente, a fine Ottocento, arrivò la fillossera a flagellarlo. La ripresa novecentesca è stata tuttavia poderosa. Anche se a lungo il vino di Loira è stato sinonimo di “vinello” semplice o peggio di scarsa qualità, alla luce di un prestigio storico inferiore rispetto a quello delle regioni più note come Borgogna, Champagne e Bordeaux, oggi il lavoro fatto sulle denominazioni e il contributo di un numero sempre più consistente di grandi e illuminati vignaioli stanno disegnando i contorni di una delle zone più appetite e interessanti nel panorama francese e mondiale.