Storia

La viticoltura era già presente in queste zone intorno al primo secolo a.C., e la sua diffusione fu probabilmente di impulso romano. Le vigne trovarono ulteriore sviluppo e valorizzazione grazie all’opera degli ordini monastici durante il Medioevo, ma l’espansione più decisa si ebbe tra il XVII e il XVIII  secolo. Nonostante l’arrivo della fillossera nel 1877, la superficie vitata dopo il flagello rimase pressoché invariata, e iniziò a retrocedere in modo consistente solo nel periodo intorno alle due guerre mondiali, a causa della frammentazione fondiaria, dell’abbandono dell’attività da parte delle famiglie aristocratiche, della mancanza di manodopera, delle ricorrenti crisi economiche, e successivamente dell’urbanizzazione e dell’industrializzazione. Solo negli ultimi tempi l’attività è ripresa con maggiore attenzione per la qualità, grazie all’avvento di una nuova generazione di giovani vignaioli preparati e pieni di entusiasmo.