Vitigni e classificazione

Il vigneto provenzale comprende 9 AOC: Côtes-de-Provence, Coteaux-d’Aix-en-Provence, Coteaux-Varois-en-Provence, Coteaux-des-Baux-de-Provence, Pierrevert, Bandol, Bellet, Cassis, Palette. La prima di queste copre una quota ampiamente maggioritaria della produzione di vini a denominazione della regione, seguita dalla seconda e dalla terza.
Côtes de Provence è l’AOC più estesa, con una superficie di circa 20.000 ettari, ossia l’80% dei vigneti della regione. Il territorio della denominazione corrispondente parte dalla città di Tolone e arriva fino a Saint-Tropez, sia lungo la costa, sia nell’entroterra.
Coteaux-des-Baux-de-Provence è una denominazione compresa nell’AOC  Coteaux-d’Aix-en-Provence, che si caratterizza per essere la più occidentale della regione. Siamo intorno al villaggio di Baux-de-Provence, circondato dalla Val d’Enfer: qui il clima è molto caldo, come testimonia il nome di questo avvallamento naturale scavato nella roccia grazie all’erosione delle acque.
Bandol è la denominazione più conosciuta per l’alta qualità dei suoi vini. Qui la tipologia rosato è la più prodotta, come succede nel resto della regione, ma in realtà sono i rossi a base di mourvedre a raggiungere le più alte vette di eccellenza.

I vini della Provenza sono classificati in accordo al sistema di qualità in vigore in Francia: prima vengono i Vin de Table, poi i Vin de Pays, e quindi i vini d’Appellation d’Origine Contrôlée,  o AOC, che sono quelle sopra elencate.

La regione oltre ai rosati, che coprono l’89% della produzione, in realtà nasconde anche preziosi e interessanti vini rossi e bianchi, prodotti a partire da uve di origine sia francese, sia italiana.
I principali vitigni a bacca bianca sono il clairette, il rolle(vermentino), il sémillon, l’ugni blanc (trebbiano toscano), il roussanne.
I principali vitigni a bacca rossa sono il cinsault, il grenache noir, il mourvèdre, il syrah, il tibouren (rossese), il cabernet sauvignon, il carignan.