OLIVIER LEJEUNE – CLOS DES PLANTES
Montbenault
ANJOU

“Vero astro emergente, ma soprattutto interprete illuminato dello Chenin di Anjou”
Viticoltura biodinamica
Superficie vitata: 3 ha
N° bottiglie: 8.000/anno

Olivier Lejeune è un volto relativamente nuovo sulla scena del vino di Loira, e già si sta facendo conoscere in giro per il mondo. Dopo aver lavorato nell’industria dei videogiochi a Singapore ha deciso di cambiare vita, trasferendosi in Nuova Zelanda per ricominciare da capo: qui ha studiato da viticoltura ed enologia presso l’Università di Auckland, spostandosi poi a Central Otago e lavorando due anni nell’azienda biodinamica Felton Road.
Olivier voleva però tornare in Francia per dare vita a una sua azienda, ma prima ha ancora lavorato da Mark Angeli nel 2015. In questa zona dell’Anjou ha iniziato ad acquisire le prime parcelle (3 ettari a Montbenault, che erano abbandonati da quattro anni e sono stati faticosamente recuperati), approfondendo la conoscenza del terroir e realizzando nuovi impianti negli anni successivi.
Le parcelle di Olivier sono circondate da boschi, in un contesto di spiccata biodiversità ulteriormente arricchito da un approccio agroforestale. I suoli sono molto variabili, e hanno quarzo, arenaria, scisti e riolite. Si coltiva perlopiù chenin blanc, con qualche vite di cabernet franc a fare capolino.
Nella piccola cantina ha un approccio minimalista, tra contenitori di vetroresina e vecchie botti. Chiudono il cerchio le fermentazioni spontanee e un uso molto parsimonioso di solforosa. Ne derivano vini identitari, di spiccata schiettezza espressiva e di grande mineralità.
WHAKAPIRIPIRIMAI

100% chenin
suoli sabbiosi e scistosi
affinamento in vetroresina
2.500 bottiglie
Identitario
Uno Chenin giocato su una sostanziale semplicità, ma di grande trasparenza varietale e tensione gustativa. Riconoscibile e dalla beva trascinante.
Ideale per la sua freschezza per l’aperitivo, ma capace di supportare diversi piatti dall'antipasto al primo.
NON SOLUS

100% chenin
suoli con riolite e quarzo, vigna giovane
affinamento in vetroresina 75% e barrique 25%
2.000 bottiglie
Verticale
Da vigne giovani piantate tra il 2020 e il 2021, è uno Chenin affilato a allungato, con un tenore alcolico limitato e una beva straordinaria.
Abbinabile a tutto pasto, ma da non disdegnare anche per un semplice aperitivo,
POIESIS

100% chenin
suoli con scisti e quarzo
1 anno in botti piccole
1.500 bottiglie
Caratteriale
Da viti di circa trent'anni nella parcella Les Cailloux, ha tutta la complessità e la tensione dei grandissimi Chenin: è stratificato, profondo, caratteriale.
Carni bianche anche con salse.
POIESIS 24

100% chenin
suoli con scisti e quarzo
2 annI in botti piccole
600 bottiglie
Ricco
Un affinamento più lungo e una selezione delle uve migliori sono alla base di questo Poiesis più strutturato e articolato. Avvolgente e teso, è anche dinamico e profondo.
Risotti, carni bianche.
PELO









